Acquappesa e le acque sulfuree

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Acquappesa nasce verso la fine del 1600 con il nome di Casaletto o Casalicchio, oggi il nome Casaletto viene riferito al centro storico, mentre quello di Casalicchio alla marina. La storia del paese è legata alle Terme Luigiane, esercitando su di essa, una podestà territoriale dal 1835 con un decreto di Re Ferdinando II di Borbone, e in un secondo momento assegnate per cinque dodicesimi al comune di Guardia Piemontese.

Fino al 1927 era autonoma, accorporata a Guardia Piemontese in un secondo momento, fino a una nuova divisione avvenuta nel 1943 circa.

La sua popolazione è dislocata su quattro nuclei principali: il Casale, la marina, Intavolata e le Terme Luigiane, e su alcune zone rurali nelle vicinanze.

Il nome deriverebbe da Acqua-appense per la presenza di acque sulfuree sul territorio, un’altra ipotesi sosterrebbe che il nome si collega a una cascata presente nella zona del Casale.

Alcuni reperti ritrovati sul territorio riconducono a insediamenti di epoca Brettia, e la tomba rinvenuta nelle vicinanze dello Scoglio della Regina risale al IV sec. circa.

I reperti di maggior interesse storico sono il cane, i bronzetti di Heracles e il torello esposti al Museo Nazionale di Reggio Calabria e al Museo dei Bretti e del Mare di Cetraro.

In passato la popolazione allevava il baco da seta, si dedicava alla pesca del pesce azzurro ed era frequente l’artigianato di mobili e arredi di pregio.

Oggi la sua notorietà deriva dal turismo termale.

Da visitare:

  • la chiesa di Santa Maria del Rifugio, in stile neoclassico. Al suo interno custodisce un ostensorio in argento con una base in stile barocco, un coro ligneo, un organo del 1832 e vari affreschi del 1800;
  • lo Scoglio della Regina, un faraglione di roccia pieno di mistero e leggenda;
  • le Terme Luigiane con proprietà curative conosciute fin dall’antichità, infatti, Plinio il Vecchio le descriveva come acque maleodoranti ma molto benefiche. Un documento datato 1446 testimonia l’uso curativo di queste acque sulfuree, scritto e firmato da San Francesco di Paola.

fonte: comune Acquappesa, comuni italiani

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