Cetraro, l’antica Cyterium

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Cetraro  fu fondata da pescatori e la sua storia è legata al suo mare, sicuramente è la prima città marinara bruzia, l’antica Cyterium. Alcuni studiosi hanno sostenuto la tesi di una relazione con l’antica città di Temesa, altri la collegano alla famosa Lampetia, mentre altri ancora la associano al nome del fiume Aron. Ma gli scavi effettuati nel 1997 portano alla luce una necropoli Brettia del 2400 a.C.

Le prime notizie storiche su Cetraro si hanno verso la metà dell’XI sec., con l’insediamento dei Normanni in Italia, allor quando la cittadina fu conquistata da Roberto il Guiscardo, Re dei Normanni.

Antico centro di studi e sede di un Convitto dei Padri Benedettini che giunsero sul territorio nel 1086 e vi dimorarono fin quando Sikelgaita, moglie di Roberto di Guiscardo duca di Calabria, lo donò all’abate Desiderio IV Epifanio di Montecassino, per ringraziarlo dei favori ricevuti a Melfi. Cetraro  rimase alle dipendenze dell’Abazia fino all’abolizione della feudalità avvenuta nel 1810.

Fino al XIII sec. vi era un grande cantiere dove si costruivano barconi a remi e a vela, ma nel 1534 circa, Cetraro fu assalita e data alle fiamme dalla flotta turca di Solimano il Magnifico, distruggendo  anche sette grosse galee in costruzione.

Sul territorio cetrarese soggiornarono Riccardo I d’Inghilterra e il re catalano Giacomo II d’Aragona.

Oggi la cittadina è divisa in Cetraro paese e il più recente Borgo di San Marco alla marina, fondato da un Comitato veneto dopo il terremoto del 1905.

E’ un importante centro balneare provvisto di porto turistico.

Di sicuro interesse:

  • la chiesa del Ritiro del XV sec.. con un portale in stile gotico e un trittico in marmo carrarese del 1533;
  • la chiesa dei Cappuccini 
  • il Santuario del Monte Serra o Santuario di Santa Maria di Monte Serra, edificato nel XIX sec., per volontà di un credente della zona per un miracolo ricevuto;
  • la Scogliera dei Rizzi, situata sotto un dirupo, sul quale spicca la Torre di Rienzo del XVI sec. La scogliera è caratterizzata dallo Scoglio del Leone, eretto in modo maestoso tra gli altri scogli, ha la forma di un Leone con lo sguardo rivolto verso sud. Sotto al dirupo si trovano la Grotta dei Rizzi e la Grotta delle Colonne;
  • la fontana del Tritone collocata al centro di Piazza del Popolo;
  • la chiesa Matrice di San Benedetto con  tre portali in stile barocco  e un organo del XVII sec. San Benedetto è il patrono della città, e ogni anno a luglio, la sua statua viene portata in processione via mare;
  • il Museo dei Brettii e del Mare dove sono esposti importanti reperti archeologici e  preziose carte geografiche storiche originali del 1400;
  • il Palazzo del Vicario del 1091, per circa sette secoli è stato la sede dei Vicari dell’Abazia di Montecassino;
  • il Palazzo del Trono, sede del Museo dei Brettii e del Mare.

Dal 1986 l’ultima domenica di luglio, nel centro storico si svolge il Torneo dei Rioni, una sfilata molto caratteristica che coinvolge otto rioni: Panda, Volpe, Aquila, Delfini, Corvo, Falco, Lupo, Drago; sono i quartieri, le frazioni e le vie del territorio cetrarese. Ogni rione ha i propri vessilli e i propri colori, i prescelti di ogni rione si sfidano nelle gare dove al vincitore viene assegnato il Drappo o Palio di San Benedetto, un’opera d’arte del maestro Pietro De Seta.

A cammisa d’u ‘mpisu

A statua du purtu i Citraru

fonte: comune di Cetraro, comuni italiani

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